Don Raimondo Salvaggio, l’avio prete( come amava definirsi) è venuto improvvisamente a mancare per un problema cardiaco, mentre si trovava ricoverato presso il Santa Mari Goretti di Latina. Don Raimondo, un prete con le stellette, è stato per anni lo storico cappellano dell base dell’Aereonautica Militare di Latina. Fu Vittorio Spignesi che prestava il servizio militare appunto presso la base di Latina, che lo invitò a Ponza in occasione di un’Immacolata di tanti anni fa. Le date non sono il mio forte, ma forse era verso la fine degli anni ’70  Si innammorò della nostra fede intensa, ma anche semplice e genuina, verso l’ Immacolata e da allora per molti anni non ha più mancato all’appuntamento dell’8 dicembre. Con la sua fisarmonica accompagnava e guidava la tradizionale cantasta mattutina “Chest’è Santa st jurnata è a Madonna Immacolata…” che anche grazie a Lui e alla sua fisarmonica ogni anno è diventata sempre più partecipata e numerosa.

Don Raimondo era diventato uno di noi: uno dei Giuvene da Mmaculata. Con lui se ne è andato un pezzo di noi. Voglio salutarlo prendendo in prestito le parole di Franco de Luca  da Ponza Racconta:

“Se è il ricordo l’unico legame rimasto, ora che ci ha lasciato, voglio rammentare la canzone che lui introdusse nel nostro canzoniere mariano: Madre dolcissima.

Ecco, già sento Tonino che l’accorda sulla tastiera, Antonio la intona, Luigi si associa. Franco Schiano, io, Aniello, Vittorio, Gianfranco, Biagino e Gaetano dal Cielo, tutti a invocare la Madonna.
Lei lo accoglie. Noi ne serbiamo imperituro ricordo.”

Dolce Vergine Maria

Chest’è è santa sta Jurnata