Rossano Di Loreto –

RADIO PONZA: LA PRIMA RADIO

Nella  prima metà degli anni ‘70 cominciò a montare nei giovani di Ponza una voglia di radio come desiderio di comunicare e uscire dall’isolamento. Si diffuse cosi la moda delle radio ricetrasmittenti anche detti “baracchini” che trasmettevano in CB (banda cittadina intorno ai 27 mega hertz) . In quel periodo Ponza era tutto un pullulare di conversazioni via etere con nomi di fantasia come “pesce volante” , “gabbiano di Palmarola”, ecc.. Ma la portata limita del “baracchino” dopo un po’ cominciò  a mostrare i suoi limiti e starci stretta. Nacque  così la voglia di  un’altra radio intesa come sorgente di intrattenimento, musica e anche informazione  libera. Quest’ultima esigenza era non solo ponzese, ma sicuramente anche nazionale ed anche oltre.

D’altronde anche la Rai rispose a questa esigenza lanciando nel proprio palinsesto programmi decisamente di “rottura” alla tradizionale programmazione : trasmissioni come Bandiera Gialla, Per voi giovani, Alto gradimento, Hit-Parade, Supersonic che sono ancora vive nei ricordi degli odierni 50/60enni.

                                                                          Martin Kobler

Ma torniamo a Ponza. Siamo come abbiamo detto negli anni dei “baracchini”, la sera si conversava e si cercava di stabilire collegamenti con persone che abitavano il più lontano possibile, ma col “Baracchino” era difficile andare oltre Terracina o giù di lì. A proposito di Terracina, succede che tramite il baracchino Rossano Di Loreto, all’epoca mio vicino e appassionato “baracchinaro”, conosce Martino Kobler, un ragazzo svizzero trapiantato con la famiglia a Terracina. Dopo un po’ di tempo a questi due sognatori  viene l’idea della RADIO in F.M.

Si sapeva dei tentativi di rompere il monopolio della Rai. Già diverse stazioni trasmettevano da località estere programmi in lingua italiana: Radio Montecarlo, Radio Capodistria, Radio San Marino ed altre. Nel 1970 aveva esordito la prima radio libera italiana in FM, voluta dal sociologo Danilo Dolci, con Franco Alasia e Pino Lombardo, per denunciare la mancata ricostruzione del Belice e dare voce a chi non ne aveva: la “Radio dei Poveri Cristi”. Fu un tentativo che durò solo ventiquattro ore, in quanto il giorno seguente le apparecchiature vennero sequestrate dalle Forze dell’Ordine, ma avevano lanciato un segnale. Ormai l’attacco al monopolio in Italia era nell’aria e numerosi operatori si stavano preparando a sfidare la legge e incunearsi nelle sua contraddizioni. La prima in assoluto ad iniziare le trasmissioni fu Radio Parma, il 1 gennaio del 1975.  Segui Radio Milano International (marzo 1975) e Radio Roma (16 giugno 1975).

                                                Franco Schiano col piccolo Salvatore

Rossano e Martino a questo punto rompono gli indugi e decidono di partire: fondare Radio Ponza. Coinvolgono me e Paolo Greca. Martino porta due ragazzi da Terracina che si sarebbero occupati della pubblicità. “ La prima riunione fu al Gennarino a Mare  – ricorda Rossano – ne seguirono altre. Infine  riuscimmo a raccogliere i  soldi per comprare un trasmettitore. Ricordo – continua Rossano – che Martino era entrato in contatto con un signore di Trieste che costruiva questi apparati (in quegli anni non si trovano facilmente). Questo tizio di Trieste diede a Martino il telefono di un suo rappresentante di Pavia dove Martino andò a  prendere l’apparato. Era previsto l’incontro in un parco della città alle 9 di mattina ma sfortuna volle che ci fu una giornata di nebbia fittissima e Martino e questo signore si incontrarono solo alle ore 17. Martino lo riconobbe perche da sotto il cappotto uscivano le maniglie dell’apparato. Per realizzare la prima Antenna adattammo un vecchio dipolo che ci diedero degli amici dell’Aereonautica. Troppo complicato all’epoca pensare a ponti radio per cui bisognava trovare una sede situata in alto. Perciò scegliemmo il Campo Inglese, in alto  e facilmente accessibile. Prendemmo una stanza da Pompeo Russo che dividemmo per creare due studi, rivestendo tutte le pareti di cartoni delle uova. Mi ricordo che i primi tempi non avevamo il Mixer e usavamo un registratore Revox di Martino che aveva due canali nel piccolo studio c’era un microfono, il telefono e due sedie. Forse non eravamo neanche noi convinti di quello che stavamo facendo, però una volta iniziate le prove tecniche fu un grande successo. Iniziammo nella primavera del 1975, subito dopo Radio Milano International e prima di Radio Roma. In quel periodo tanti ragazzi sono passati per i microfoni di Radio Ponza, felici di partecipare; ma anche quelli un po’ più grandicelli non si tirarono indietro.”

                                                                Lucia Aiello Schiano

“Qui Radio Ponza FM 101,3 prove tecniche di trasmissione” – con queste  parole pronunciate da Rossano, nella primavera del ’75,  Radio Ponza tra le primissime in Italia, cominciò le sue trasmissioni dai piccoli studi di Campo Inglese. Ada curava un programma di dediche, Michele Rispoli, Tony Caramella, Enzo Mazzella, Michele il marito di Ada con i suoi interventi telefonici, Silvia, Gianfranco Capone, Filippo Muratore con un programma di musiche napoletane, il figlio Andrea, Nonno Francesco, Pompeo Mazzella e tanti altri che purtroppo non ricordo.

Io curavo  un programma  che si chiamava “Chiedetelo a Pippo”; era un misto di consulenza sentimentale per coppie scoppiate, dediche e  cose strampalate sulla scia del programma Rai “Alto Gradimento” che noi facevamo diventare “Il Signor Aldo Gradimento” impersonato dal compianto amico Peppe Tricoli. Ricordo che una volta, tra le tante mattane che improvvisavamo al momento, facemmo credere ad un ascoltatore della costa che avevamo inventato un dispositivo per trasmettere, oltre ai suoni anche gli odori. Il signore si convinse di sentire l’odore del ragù di Adelina che stava cuocendo nella sua cucina non lontano dal nostro studiolo. Un programma che ebbe un buon indice di gradimento a giudicare dalle numerose telefonate che arrivano da Sezze Romano a Sessa Aurunca. Mi cimentai anche in un storia della canzone Napoletana insieme ad grande Ernesto Prudente e con la partecipazione di Gennaro Morra che recitava poesie napoletane. Memorabile una sua interpretazione della famosa “’ O Mierculedì da Madonna ‘o Carmine”. Poi gli impegni del mio lavoro divennero più pressanti e la mia collaborazione con Radio Ponza cessò nella tarda primavera del ’76.

                                        Franco Schiano, Ernesto Prudente, Gennaro Morra

Per raccontare un altro pezzo della storia ci affidiamo ai ricordi di Andrea Muratore, oggi Carabiniere a  Napoli, allora poco più di un bambino sull’isola di Ponza.

“Ricordo poco degli inizi – dice Andrea Muratore – ma ai miei tempi, fine anni ’70 inizi ’80, Radio Ponza, dopo poco tempo dal suo esordio. aveva cambiato nome in  Radio Ponza Costiera . I direttori erano Mario Boria e Rossano Di Loreto. Io ero piccolo ma ricordo che i due ebbero delle controversie e rimase solo Mario Boria.

La sede di Radio Ponza Costiera si era trasferita da Campo Inglese a via Parata, precisamente dove ora ci sono gli uffici di Maurizio Musella. Successivamente, dopo la divisione, Mario Boria cambiò il nome in Radio Ponza Libera e spostò la sede cinquanta metri più avanti, all’inizio della salita della Madonna. Dopo la litigata, Rossano creò L’Altra Radio con sede sui Guarini, per poi spostarla a fianco casa sua.

Io cominciai a collaborare con Boria perché la sede della radio stava vicino casa mia. Dopo poco, se ricordo bene, Boria decise di chiudere ed io chiesi a Rossano se trovava un programma per me. Corteggiai un po’ Rossano e dopo qualche tempo riuscii ad avere un programma di pomeriggio. Insieme a Giuseppe Mattana facevamo un programma con canzoni per bambini. La sigla era un brano di Fortuna Robustelli “Braccio di Ferro””. Papà, Filippo invece conduceva un programma di  musica napoletana.Era un programma dove si poteva telefonare e dedicare brani.

  Il piccolo Andrea Muratore col papà Filippo

Ricordo  che fu un periodo bellissimo.Ci ascoltavano da quasi tutta la provincia di Latina. Conoscemmo gente di Suio, Sezze Romano ed altri centri. Con alcuni di loro stringemmo anche rapporti d’amicizia.Ricordo inoltre che tra i collaboratori c’era  anche Giuseppe Pacifico, che poi è diventato uno dei più appezzati DJ e ha lavorato nelle discoteche più famose dell’isola.”

Con queste righe non pensiamo affatto di aver esaurito la storia di Radio Ponza che sappiamo ricca di tanti altri protagonisti, ollabarori ed aneddoti degni di essere ricordati.

La storia continua….

Franco SCHIANO