Ponza in Tavola 2026 sta per arrivare e noi non vediamo l’ora di riempire il piazzale di Cala Caparra di gusti, racconti e sorrisi, il 19 e 20 agosto, nella parte nord dell’isola di Ponza, a Le Forna.
Per due sere, il piazzale di Cala Caparra, diventerà il cuore pulsante della tradizione culinaria ponzese, con numerosi stand apparecchiati per residenti, turisti e curiosi che verranno a “fare due passi” tra ricette di casa e vini del territorio.
Prima ancora che si accendano le luci sugli stand, vogliamo dire grazie alle testate giornalistiche e ai canali di informazione che hanno scelto di raccontare Ponza in Tavola 2026, aiutandoci a far sapere al mondo che a Le Forna sta per andare in scena qualcosa di speciale.
LatinaToday: Ponza in Tavola in prima pagina tra gli eventi del pontino
Un ringraziamento sentito va a LatinaToday, che ha dedicato un articolo a “Ponza in Tavola”, presentandola come un viaggio alla riscoperta delle radici culinarie dell’isola.
Grazie a questo spazio, chi vive in provincia di Latina e chi programma le vacanze nel pontino potrà segnare sull’agenda le due serate, trasformando una semplice gita in un appuntamento con la storia e i sapori di Ponza.
LatinaToday non si limita a elencare informazioni pratiche, ma restituisce il senso di Ponza in Tavola come esperienza culturale: un percorso a ritroso nel tempo, fatto di piatti, volti e racconti che tengono viva la memoria della colonizzazione borbonica e delle tradizioni isolane.
https://www.latinatoday.it/eventi/ponza-in-tavola-2026.html
Colazioni d’Italia: due serate di festa e due risvegli isolani
Un grazie altrettanto speciale va a “Colazioni d’Italia”, che ha dedicato un articolo dettagliato all’edizione 2026 di Ponza in Tavola, raccontandola attraverso il suo lato più gustoso e umano.
L’evento viene descritto come un ritorno dei sapori delle tradizioni isolane figlie della colonizzazione borbonica, con ricette preparate dalle massaie ponzesi, accompagnati da vini ed oli selezionati, da sbandieratori, musica dal vivo e danze popolari che animeranno il piazzale di Cala Caparra.
Colazioni d’Italia pubblica anche il programma delle due serate: apertura degli stand alle ore 20:00, laboratori di degustazione dell’olio extravergine di oliva alle 21:00 e, a seguire, musica e danze popolari con “Arsikore – Intrecci di Memorie” e i ballerini che porteranno sulle note la storia del territorio.
Non manca nemmeno una guida pratica: informazioni sull’Associazione Cala Felci, sui contatti organizzativi, sugli autobus Schiaffini per raggiungere l’evento (salita a 2,50 euro e ritorno gratuito con timbro di Ponza in Tavola, servizio gratuito per i residenti), oltre a due indirizzi dove dormire e fare colazione.
Gaeta Channel: Ponza si mette a tavola
Vogliamo ringraziare anche chi ha rilanciato “Ponza si mette a tavola: il 19 e 20 agosto a Le Forna rivive la tradizione del Settecento”.
Canali video come Gaeta Channel hanno già iniziato a raccontare come il piazzale di Cala Caparra, per due serate, si trasformerà in un punto d’incontro tra gastronomia, cultura e identità locale, con degustazioni dedicate all’enogastronomia ponzese e alla memoria della colonizzazione borbonica.
Anche la Pro Loco di Ponza e i canali social legati agli eventi dell’isola riportano le informazioni essenziali sulle date e sugli orari della nona edizione di Ponza in Tavola, contribuendo a diffondere il messaggio che qualcosa di importante sta per prendere forma a Le Forna.
Sui social, post come quelli firmati da Sara De Bellis raccontano Ponza in Tavola come “due serate per assaggiare Ponza”, mettendo l’accento sulla possibilità di vivere l’isola attraverso ricette, vini e incontri che resteranno nella memoria dei partecipanti.
https://www.facebook.com/share/v/1DpnJxEUim/
Perché il vostro racconto è già parte dell’evento
Per noi dell’Associazione Cala Felci, la comunicazione non arriva “dopo” la festa: è parte della festa, perché accende la curiosità, crea aspettativa e invita le persone a sentirsi già coinvolte, prima ancora di salire sull’autobus ed entrare in Piazza.
Ogni articolo, ogni video, ogni post che parla di Ponza in Tavola 2026 aggiunge un tassello al mosaico dell’evento, permette a chi è lontano di immaginare che cosa lo aspetta e a chi è vicino di sentirsi chiamato a partecipare.
Per questo vogliamo ringraziare, fin da ora, tutte le testate giornalistiche e tutti i canali che stanno raccontando Ponza in Tavola: state aiutando la nostra voce a uscire dai confini dell’isola, portando un pezzetto di Ponza sulle schermate e nelle case di chi ci leggerà.
Associazione Cala Felci: il lato umano di Ponza in Tavola
L’Associazione Cala Felci è il cuore organizzativo di Ponza in Tavola: un gruppo di persone che ha deciso di prendersi cura della memoria, dei luoghi e delle comunità di Ponza.
Con Ponza in Tavola, da anni mettiamo al centro le massaie ponzesi, i produttori locali, le tradizioni, la musica, le danze e tutti coloro che, con il loro lavoro e la loro passione, tengono viva una tradizione che parla di mare, di terra e di storie familiari tramandate di generazione in generazione.
Durante l’anno, ci impegniamo in attività culturali, laboratori, eventi e momenti di aggregazione che hanno un filo conduttore molto semplice: fare in modo che l’isola non sia solo uno sfondo da cartolina, ma un luogo vissuto e riconosciuto nella sua identità.
Ponza in Tavola 2026 sarà un’altra tappa di questo percorso, e chi verrà al piazzale di Cala Caparra il 19 e 20 agosto diventerà protagonista, insieme a noi, di una storia che continua.
Vi aspettiamo a Cala Caparra (e tra le pagine dei giornali)
A chi sta già raccontando Ponza in Tavola – giornalisti, blogger, videomaker, autori di pagine social – vogliamo rivolgere un invito: venite a trovarci il 19 e 20 agosto, mettete il naso tra gli stand, assaggiate, fate domande, raccogliete storie.
Il vostro punto di vista arricchisce l’evento e permette ai lettori, agli spettatori e ai follower di vivere Ponza in Tavola anche se non possono essere fisicamente sull’isola.
A chi ancora non ci conosce, diciamo: segnate le date, mercoledì 19 e giovedì 20 agosto 2026, e impostate il navigatore su Le Forna, piazzale/parcheggio di Cala Caparra.
Sarà l’occasione per scoprire che Ponza non è solo mare cristallino, ma anche tradizioni culinarie, olio buono, vini raccontati da chi li produce, musica che intreccia memorie e danze popolari che portano la storia a piedi nudi sul piazzale.















































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































